Il Consiglio territoriale di Disciplina

Il Consiglio di disciplina è un organismo previsto dal DPR 137/2012 (riforma degli ordinamenti professionali); le norme per la sua costituzione e il suo funzionamento sono contenute nel Regolamento pubblicato il 30 novembre 2012.

La nomina dei componenti il Consiglio di Disciplina territoriale per il quadriennio 2017/2021 è avvenuta in data 22/09/2017 con provvedimento prot. n. 1567/17 del Presidente del Tribunale di Rieti Dott. Carlo Sabatini, a seguito di trasmissione dell'elenco delle candidature da parte del Consiglio dell'Ordine. Il nuovo Consiglio di Disciplina è in via di inesediamento.

Questa la composizione del Consiglio territoriale di disciplina presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti:

Presidente:
Avv. Cesare CHIARINELLI
   
Segretario: Ing. Iunior Cristian VULPIANI
   
                   

Ing. Alfredo DI LORENZO

Ing. Ubaldo VALENTINI

Ing. Alberto DI FAZIO

Ing. Giorgio GATTA

Ing. Luciano TRIBIANI

Ing. Davide MILARDI

Ing. Alessandro BONCOMPAGNI

Ing. Elisa COLANGELI

Ing. Alessandra GIANNI

Segnalazioni e richieste di informazioni possono essere inviate alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Secondo gli articoli 3 e 4 del regolamento, possono far parte del Consiglio di disciplina territoriale gli ingegneri che:

  • siano iscritti all'albo da almeno 5 anni;
  • non rivestano la carica di consigliere, revisore o qualunque altro incarico direttivo presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti;
  • non rivestano la carica di consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri;
  • non abbiano legami di parentela o affinità entro il terzo grado o di coniugio con altro professionista eletto nel Consiglio dell'Ordine di Rieti;
  • non abbiano legami societari con un professionista eletto nel Consiglio dell'Ordine di RIETI;
  • non abbiano riportato condanne con sentenza irrevocabile (salvi gli effetti della riabilitazione) alla reclusione per un tempo pari o superiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; alla reclusione per un tempo pari o superiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
  • non siano o non siano stati sottoposti a misure di prevenzione personali disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione;
  • non abbiano subito sanzioni disciplinari nei 5 anni precedenti la data di presentazione della propria candidatura.

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