Il Consiglio territoriale di Disciplina

Il Consiglio territoriale di disciplina presso l'Ordine degli ingegneri della Provincia di Rieti è stato nominato nel gennaio 2014 con provvedimento del presidente del Tribunale di Rieti Dott. Francesco Mele e si è insediato il mese successivo. I componenti in numero di undici sono stati individuati all'interno dell'elenco dei candidati approvato dal Consiglio dell'Ordine.

Il Consiglio di disciplina è un organismo previsto dal DPR 137/2012 (riforma degli ordinamenti professionali); le norme per la sua costituzione e il suo funzionamento sono contenute nel regolamento pubblicato il 30 novembre 2012.

Questa la composizione del Consiglio territoriale di disciplina presso l'Ordine degli ingegneri della provincia di Rieti:

Presidente: Ing. Alfredo DI LORENZO*
Segretario: Ing. Iunior Michela UBERTINI
Consiglieri:

Ing. Giuseppe MARCHIONI

Ing. Pier Luigi PERSIO

Ing. Ubaldo VALENTINI

Ing. Alberto DI FAZIO

Ing. Sandro ORLANDO

Ing. Giancarlo DEL BUFALO

Ing. Valentino MANCINI

Ing. Giorgiop GATTA

Ing. Massimo COLAGE'

(*) per surroga Ing. Angelo Curci, delibera di Consiglio n. 440/2 del 11/02/2015

Segnalazioni e richieste di informazioni possono essere inviate alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Secondo gli articoli 3 e 4 del regolamento, possono far parte del Consiglio di disciplina territoriale gli ingegneri che:

  • siano iscritti all'albo da almeno 5 anni;
  • non rivestano la carica di consigliere, revisore o qualunque altro incarico direttivo presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti;
  • non rivestano la carica di consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri;
  • non abbiano legami di parentela o affinità entro il terzo grado o di coniugio con altro professionista eletto nel Consiglio dell'Ordine di Rieti;
  • non abbiano legami societari con un professionista eletto nel Consiglio dell'Ordine di RIETI;
  • non abbiano riportato condanne con sentenza irrevocabile (salvi gli effetti della riabilitazione) alla reclusione per un tempo pari o superiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; alla reclusione per un tempo pari o superiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
  • non siano o non siano stati sottoposti a misure di prevenzione personali disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione;
  • non abbiano subito sanzioni disciplinari nei 5 anni precedenti la data di presentazione della propria candidatura.

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