Interventi di ricostruzione privata ai sensi delle Ordinanze del Commissario straordinario per il sisma 2016 - documentazione inerente al titolo edilizio ed alla conformità urbanistica

12/09/2017

Si richiama l'attenzione di quanti in interesse sui contenuti riportati in una nota trasmessa in data 11/09/2017 dal Direttore dell'Ufficio Ricostruzione del Lazio Dott. Stefano Fermante relativa agli interventi di ricostruzione ed alla documentazione inerente al titolo edilizio ed alla conformità urbanistica degli immobili privati oggetto di interventi di ricostruzione ai sensi delle Ordinanze del Commissario straordinario per il sisma 2016.

Alla nota che di seguito si riporta, è allegato apposito modello (disponibile al seguente link) di dichiarazione resa da parte del tecnico incaricato ai sensi e con le modalità dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000 da presentare all'Ufficio regionale per la Ricostruzione attraverso il sistema MUDE.

"Il decreto legge 189/2016 e le Ordinanze del Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, declinano le modalità di presentazione delle istanze per la concessione dei contributi, relativi ai lavori di riparazione, ripristino e ricostruzione delle unità immobiliari danneggiate a seguito degli evenmti sismici, che i professionisti delegati inoltrano all'ufficio Ricostruzione regionalmente competente attraverso un sistema informatico dedicato (MUDE).

La concessione del contributo è subordinata ad un'istruttoria, a carico del medesimo ufficio ricostruzione, finalizzata tra l'altro, a verificare la "...compatibilità urbanistica degli interventi richiesti a norma della vigente legislazione..." all'esito della quale il comune territorialmente competente rilascia il titolo edilizio (comma 2 dell'art. 12 del decreto legge 189/2016).Dù

Da un primo esame istruttorio effettuato sulle istanze pervenute ai sensi delle Ordinanze 4 e 8 del Commissario straordinario (riparazione e ripristino degli edifici interessati da danni lievi) è emerso come, nella quasi totalità dei casi, non vengano forniti dati relativi al titolo edilizio, alla superficie assentita e, tantomeno, alla conformità del titolo medesimo agli strumenti urbanistici vigenti.

Tale carenza impedisce, di fatto all'ufficio, di effettuare l'istruttoria a cui è preposto, non consentendo di confrontare lo "stato di fatto" fornito dal professionista delegato, con lo "stato di diritto" rappresentato dalla planimetria legittimata dell'edificio, indispensabile, peraltro, ai fini del calcolo del costo convenzionale dell'intervento ammissibile a contributo.

Si invitano dunque i professionisti incaricati, al fine di maggiore speditezza all'istruttoria delle partiche in esame, a completare l'istanza presentata tramite il MUDE trasmettendo con la medesima piattaforma informatica, l'unico modello, sottoscritto dal professionista medesimo, corredato degli eleborati grafici necessari ad individuare la superficie legittimata dell'immobile"

Ad ogni buon fine si invitano i colleghi, in uno spirito di collaborazione, a voler segnalare eventuali criticità e problematiche osservate o incontrate in modo che l'Ordine possa eventualemte rappresentarle agli enti preposti ed alle proprie strutture di rappresentaza in seno al CNI e alla Rete delle Professioni Tecniche.

Si informano infine tutti gli iscritti che le problematiche afferenti alla tematica "Sisma Centro Italia 2016" saranno comunque oggetto di approfondimento e analisi da parte di una specifica Commissione Consultiva dell'Ordine.

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