Scadenza dei termini per il deposito delle schede AeDES

30/03/2018

Si porta a conoscenza  di tutti gli iscritti interessati che sul sito della struttura commissariale è stato pubblicato, in data 28/03/2018, un chiarimento in merito alla scadenza del 31/03/2018 per la presentazione delle schede AeDES.

 

Tale documento, indirizzato ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria ed ai rispettivi Direttori degli uffici Speciali per la Ricostruzione:

 

ESCLUDE CHE LA SCADENZA DEL TERMINE IN QUESTIONE POSSA DETERMINARE UNA GENERALE IMPOSSIBILITA' DI PROCEDERE ALLA REDAZIONE DI NUOVE SCHEDE AEDES PER GLI EDIFICI DANNEGGIATI DAGLI EVENTI SISMICI I QUALI SIANO STATI GIA' OGGETTO DI SOPRALLUOGO E PREDISPOSIZIONE DI SCHEDA FAST, AI SENSI DELLE NORME DI PROTEZIONE CIVILE (A MAGGIOR RAGIONE, LADDOVE NON VI FOSSERO STATI NEANCHE TALI ADEMPIMENTI);

 

Conferma l'interpretazione, già fornita dalla stessa Commissaria De Micheli, che la scadenza è vincolante solo per i tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali e nell'elenco speciale di cui all'art. 34 DL 189/2016 che hanno un incarico formale conferito ai fini di provvedere alla redazione della scheda AeDES.

 

MENTRE, PER TUTTI GLI ALTRI CASI, NON VI E' DUBBIO CHE ALLA REDAZIONE DELLE SCHEDE AEDES, NEL RISPETTO DELL'ORDINANZA N. 12 DEL 2017, POSSA PROVVEDERSI ANCHE IN EPOCA SUCCESSIVA AL 31 MARZO 2018

 

Saranno da esaminare i singoli casi ricadenti nella decorrenza del termine di Legge, al fine di valutare se la responsabilità dei professionisti incaricati sia da ascrivere solo a quest'ultimi, ovvero a fattori estranei e indipendenti ciò al fine NON SOLO DI EVITARE L'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI NEI CONFRONTI DEI PROFESSIONISTI STESSI, MA ANCHE DI CONSENTIRE AI COMMITTENTI INCOLPEVOLI DI FRUIRE OVE POSSIBILE DI UNA RIMESSIONE IN TERMINI PER IL CONFERIMENTO DI NUOVI INCARICHI PROFESSIONALI.

 

Tale presa di posizione della struttura commissariale, pur in tempi molto ravvicinati alla scadenza ampiamente resa nota dalle Pubbliche Amministrazioni, conferma la validità delle richieste evidenziate dalle professioni tecniche impegnate nella ricostruzione, nonché di quanti si sono fatti ascoltatori e portatori di tali giudizi tecnici e permette ai committenti una maggiore serenità nel continuare ad approcciarsi ai fini dell'attuazione del processo di ricostruzione degli immobili danneggiati.

 

Confidiamo che tale confronto e recepimento delle problematiche possa proseguire, in modo da condividere percorsi amministrativi virtuosi che portino a definire una programmazione coerente con l'effettiva valutazione del danno sul vasto patrimonio immobiliare interessato dagli eventi sismici e che restituisca ai cittadini, ai professionisti ed agli Uffici per la Ricostruzione la fiducia che serve per portare a conclusione ed in modo proficuo il compito estremamente gravoso che attende tutti.

 

Si evidenzia che la comunicazione del Commissario Paola De Micheli è comunque una nota esplicativa sull’interpretazione di una legge.

 

L’interpretazione che viene fornita è una deduzione logica espressa da una figura autorevole e titolata come il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, ma pur sempre un’interpretazione.

 

Auspichiamo come Ordine che, a partire da un futuro veramente prossimo, le risposte alle nostre richieste possano tramutarsi in leggi o, comunque, espressioni normative ufficiali in grado di garantire in toto i tecnici che lavorano nella ricostruzione.

 

Dal punto di vista delle categorie tecniche si rammenta che i professionisti devono fornire il loro apporto alla comunità e quindi alla committenza nel rispetto della massima professionalità e delle regole deontologiche che da sempre ci contraddistinguono e che deve sicuramente portare al professionista soddisfazioni morali, personali ed un equo compenso per il lavoro svolto.

 

 

 

 

 

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