Lettera di Auguri di Buone Feste del Presidente dell'Ordine

21/12/2018

Care e cari Colleghi,

nell’approssimarsi del Natale ed in attesa del Nuovo Anno che sta per arrivare, avrò riguardo di usare poche parole per augurare, a nome mio e del Consiglio tutto, buone feste a tutti Voi, alle Vostre famiglie e ai Vostri cari.

In occasione della cena degli auguri di Natale, svoltasi come saprete lo scorso 17 dicembre, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, del Sindaco di Rieti, del Presidente della Camera di Commercio di Rieti, dell’Assessore Regionale alle Politiche per la Ricostruzione, del Signor Questore di Rieti, del Direttore Generale della ASL di Rieti, delle rappresentanze della Università “La Sapienza” e della Provincia di Rieti, dei Presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle Province di Terni e Viterbo, del Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Rieti e non ultimi di più di cento tra colleghi e colleghe, ho voluto sottolineare nel mio intervento di saluto l’importanza della parola “relazione” e della necessità di aprire un dialogo sia all’interno dell’Ordine tra gli iscritti, sia con le istituzione e le amministrazioni locali.

La presenza delle massime autorità cittadine e non solo, cosa non scontata in queste occasioni conviviali, mi ha convinto del fatto che come Ordine e come Ingegneri abbiamo acquisito una certa credibilità sia per quello che abbiamo fatto, sia per quello che stiamo facendo nello svolgimento del mio e del Nostro ruolo istituzionale.

Le relazioni sono finestre, finestre aperte sul mondo, sulla società che danno aria nuova a luoghi da troppo tempo chiusi nei confini dell’autosufficienza e di un corporativismo che spesso chiude ad opportunità di crescita e di diffusione delle idee.

Con questo spirito, condiviso e ripreso da molti degli oratori che mi hanno seguito nei saluti di auguri, sto operando come Presidente di questo Ordine degli Ingegneri che mi onoro di rappresentare. Non nascondo la fatica, e le difficoltà che quotidianamente, insieme al mio Consiglio, mi trovo a dover affrontare, ma la responsabilità e la funzione pubblica di cui mi sono caricato mi impongono di non mollare e di andare avanti per riaffermare ancora più incisivamente il ruolo dell’Ordine e degli Ingegneri nell’ambito della società civile.

Avere cura del nostro Paese, delle istituzioni per noi significa essere bravi ingegneri, professionisti sempre più competenti, perché il nostro lavoro e il nostro ingegno sono l’unico strumento per averne cura.

Stiamo tutti vivendo gli anni della più dura crisi che il nostro settore abbia mai vissuto, ma si comincia a vedere uno piccolo spiraglio di speranza.

Abbiamo capito sulla nostra pelle come il mercato sia irreversibilmente cambiato, l’economia, i rapporti sociali e come di conseguenza debba cambiare il nostro modo di fare ingegneria e di essere ingegneri.

Stiamo anche cambiando consapevolmente il modo rappresentare ad ogni livello l’Ordine e la categoria, abbandonando politiche “corporative” e difensive che ci allontanano gli uni dagli altri e sono utili solo ad isolarci rispetto ad un mondo ormai globalizzato.

Lo sforzo che tutti insieme dobbiamo dunque fare è quello di contrastare ogni fenomeno di malaffare, far sì che tutti rispettino le regole e che norme inadeguate e mal scritte impediscano lo sviluppo e la ripresa del Nostro Paese.

In questo ultimo anno, con caparbietà, come Consiglio dell’Ordine abbiamo lavorato per questo, riuscendo ad incidere, insieme al Consiglio Nazionale Ingegneri e alla Rete delle Professioni Tecniche, su norme e leggi che ci riguardavano direttamente come professionisti.

Il percorso è ancora lungo e difficile soprattutto a causa di un sistema politico amministrativo a volte vischioso e inadeguato, ma la strada intrapresa è quella giusta e i risultati non tarderanno ad arrivare.

Ci sono dunque le premesse per un futuro in cui la figura dell’Ingegnere possa ritrovare il suo giusto ruolo, il suo merito ed un adeguato compenso economico per il lavoro che svolge.

Concludo ringraziando il Consiglio dell’Ordine tutto per l’aiuto e la vicinanza quotidiana che profonde, il personale che lavora nei nostri uffici con impegno e dedizione encomiabile, i membri del Consiglio di Disciplina Territoriale, i Coordinatori delle Commissioni interne all’Ordine e i tanti, molti colleghi che volontariamente e gratuitamente mettono a disposizione di tutti noi il loro tempo e la loro professionalità nelle molte attività demandate al Nostro Ordine professionale.

 “Ho sempre pensato al Natale come a un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi”- (Charles Dickens)

 Cari Auguri a tutti Voi per un Natale sereno e un 2019 denso di opportunità e felicità.

 

Il Presidente

Ing. Vitaliano Pascasi

 

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