Compensi Professionali

Calcolo dei compensi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici (ex D.M. 143 del 31/10/2013)

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 20 dicembre 2013 il DM n° 143 del Ministero della Giustizia di concerto con il Ministero delle Infrastrutture, circa il "Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici per servizi relativi all'architettura e all'ingegneria".


Decreto fortemente voluto dalle categorie professionali, ed in particolare dagli ingegneri, che hanno costantemente seguito e coadiuvato i due ministeri nella stesura della norma che individua i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, parte II, titolo I, capo IV.


Per facilitare il compito delle stazioni appaltanti nella determinazione degli importi i Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti, hanno predisposto una guida esplicativa che contiene i metodi di calcolo degli importi, esempi e un software applicativo sulla determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara.


Non appena il C.N.I. invierà la citata guida esplicativa, quest'ultima sarà resa disponibile a tutti gli iscritti.
Per il momento è comunque possibile scaricare gratuitamente il programma di Contabilità Lavori al link: http://www.blumatica.it/Blumatica_CorrispettiviOP.asp

Decreto Ministero della Giustizia 31 Ottobre 2013, n.143

Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria. Leggi il decretoDownload software gratuito

Decreto Ministero della Giustizia 20 Luglio 2012 n.140

Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della Giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.27. Leggi il decreto.

D.L. 24.01.2012 n.1, coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività" (Supp.Ord.n.53/L alla G.U. n.71 del 24.03.2012).


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Art. 9 - Disposizioni sulle professioni regolamentate
1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Il decreto deve salvaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.
3.  Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, fino alla data di entrata in vigore dei decreti ministeriali di cui al comma 2 e, comunque, non oltre il centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
4. Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivita' professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al tirocinante è riconoscuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio.
5. Sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.
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